EDUCAZIONE SENTIMENTALE | Julio Bressane

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EUROPEAN DISTRIBUTION

Educazione Sentimentale | Educaçao sentimental | Sentimental Education
by Julio Bressane
con Josie Antello, Bernardo Marinho, Debora Olivieri.

2013 Brasile / Brasil
Col, 84′
Lingua / Language: Portoghese / Portuguese
Sottotitoli / Subtitles: Italian / English

Aurea, un’insegnante solitaria, avvia una singolare relazione con un giovane che ha conosciuto per caso. Áurea è uno spirito sensibile e la struggente bellezza di quest’uomo la affascina al punto da farle perdere la testa. Nei giorni che seguono la loro prima conversazione, Áurea esprime i suoi sentimenti durante le lezioni private con lui. Questo porta alla rivelazione di una bizzarra storia del passato che trasformerà il presente.

«Noi siamo tutti frammenti di un testo, ognuno di noi è un fossile che è risultato di lavoro di secoli. E il mito di Endimione si fonda sulla contemplazione di una dea, la Luna, che è anche luminosità, fragilità e specchio dei tempi. E questo non è in fondo anche il mito del cinema? Ecco perché l’ho scelto per il mio lungometraggio. Questo mito è il crimine, il delitto, l’amore proibito di una dea e un mortale, che altro non è che lo sfondo significante del film ed è ciò che io penso del cinema.» Julio Bressane

anteprima internazionale: 15 Agosto 2013 @ Locarno Film Festival (concorso)
anteprima italiana: 1 Ottobre 2014 @ Lucca Film Festival
premi: Primo premio al 14 Festival Internacional de Cine, Las Palmas (Isole Canarie, Spagna)

al cinema dal 10 marzo 2016

Capolavoro assoluto di libertà e di rigore, chiarezza e mistero insondabile, l’ultimo film girato da Bressane in 35mm è anche il meta-titolo possibile di tutta la sua opera, libertaria e libertina, che scatena l’oscenità del cinema, liberandolo, denudandolo degli abiti e delle abitudini che (re)stringono le possibilità di movimento, le possibilità dinamiche, esplosive, di apertura verso l’abissale mistero incarnato dal cinema, la cui vertigine si coniuga antropofagicamente alla propria barbarie. Perché è innegabile che Bressane, cineasta coltissimo, sia un barbaro, di una specie del tutto particolare. La sua barbarie è San Girolamo nel deserto del Sertão che traduce dal latino in lingua volgare i testi sacri, è la Cleopatra tropicale divoratrice di sensi che scardina la cultura occidentale in quasi tutti i suoi punti di appoggio. Li capovolge, letteralmente (come Antonio con Cleopatra), capovolgendosi essa stessa. Perché nel capovolgersi lui, Bressane, capovolge tutto il resto: la pittura, la filosofia, la letteratura, la musica, la storia, le storie. Punti di appoggio che diventano spunti di lancio, slanci aerei (mani per camminare, occhi per parlare, memoria per dimenticare, tabula rasa per sciogliere tutti i nodi, tutte le possibilità di una lingua che tutti conoscono e nessuno capisce).

dvd coming soon…

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